Massimo Centini, Katia Bernacci

Streghe dì Levone. Crimini, rituali e mistero nel Piemonte del Medioevo

  • Editore: Yume
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Il caso ebbe un inizio giuridico nell’agosto 1474, quando, nel castello di Rivara, il Tribunale dell’Inquisizione istruì il processo a carico di Antonia, moglie di Antonio De Alberto; Francesca, moglie di Giacomo Viglone; Bonaveria, moglie di Antonio Viglone; Margarota, moglie del fu Antonio Braya. Le imputate furono accusate di “malefizi, incantesimi, stregherie, eresie, venefizi, omicidio e prevaricazioni della fede”. Massimo Centini svolge in questo libro un’indagine approfondita sugli avvenimenti, sulle prove, sulla storia delle vittime e su quanto è effettivamente accaduto nella vicenda che ancora oggi rappresenta un unicum nel panorama piemontese. Il caso ebbe un inizio giuridico nell’agosto 1474, quando, nel castello di Rivara, il Tribunale dell’Inquisizione istruì il processo a carico di Antonia, moglie di Antonio De Alberto; Francesca, moglie di Giacomo Viglone; Bonaveria, moglie di Antonio Viglone; Margarota, moglie del fu Antonio Braya. Le imputate furono accusate di “malefizi, incantesimi, stregherie, eresie, venefizi, omicidio e prevaricazioni della fede”. Massimo Centini svolge in questo libro un’indagine approfondita sugli avvenimenti, sulle prove, sulla storia delle vittime e su quanto è effettivamente accaduto nella vicenda che ancora oggi rappresenta un unicum nel panorama piemontese.
Ean
9788854942578
Pagine
184
Peso (grammi)
270
Larghezza
150
Altezza
210
Profondità
2
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