Firmico Materno, retore siciliano (prima metà del IV secolo d.C.) fu cultore e studioso di astrologia. In seguito, convertitosi al cristianesimo, rinnegò la più parte delle sue dottrine. Il suo Matheseos libri VIII è il più completo trattato astrologico pervenutoci dall’antichità classica. In difesa dell’astrologia costituisce la parte intriduttiva e programmatica dell’opera, in quanto rivendica la validità delel concezioni astrologiche (ed ermetiche) contro le critiche di quanti, sia pagani che cristiani, le mettevano in questione. In seguito, con la sua conversione, Firmico pres ele distanze dal paganesimo e, in parte, anche dall’astrologia, con un’opera (De errore profanarum religionis) che è comunque significativa del travaglio culturale del mondo antico nei suoi ultimi secoli, e di cu...
Firmico Materno, retore siciliano (prima metà del IV secolo d.C.) fu cultore e studioso di astrologia. In seguito, convertitosi al cristianesimo, rinnegò la più parte delle sue dottrine. Il suo Matheseos libri VIII è il più completo trattato astrologico pervenutoci dall’antichità classica. In difesa dell’astrologia costituisce la parte intriduttiva e programmatica dell’opera, in quanto rivendica la validità delel concezioni astrologiche (ed ermetiche) contro le critiche di quanti, sia pagani che cristiani, le mettevano in questione. In seguito, con la sua conversione, Firmico pres ele distanze dal paganesimo e, in parte, anche dall’astrologia, con un’opera (De errore profanarum religionis) che è comunque significativa del travaglio culturale del mondo antico nei suoi ultimi secoli, e di cui, in appendice, si forniscono alcuni passaggi dedicati appunto alla revisione di Firmico rispetto all’astrologia.
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